"la clase operaia è andata all'inferno"
lunedì 7 dicembre 2009
A PUGNO CHIUSO!
LA VOCE DEI COMPAGNI
Un terrazzino, quello della mia cella, lo sgabello, un pacchetto di sigarette.
La musica che entra dentro le mura.
La musica, quella dei compagni, della solidarietà, quella che qua dentro mette i brividi sulle braccia e lungo la schiena.
Poi il carcere risponde!
Marocchini, rumeni, albanesi, italiani, molti picchiano con i pentolini sulle sbarre di cemento e in coro si alza una parola che tutti capiscono.
Molti stanno urlando LIBERTA', LIBERTA', LIBERTA'!
La vostra voce è entrata!
Da qui, in lontananza, si sentono anche le voci del femminile, dall'altra parte del carcere, si sbracciano, urlano anche loro.
La voce dei compagni entra, colpisce e torna fuori carica di forza.
Molti qua recepiscono e, anche se schiacciati da una realtà di sbarre, mura di cinta e cemento, almeno in questo istante, tirano fuori rabbia, passione e voce.
TUTTI LIBERI!
Un abbraccio grande a tutti e a presto.
A PUGNO CHIUSO
Mannu
venerdì 20 novembre 2009
Il denaro pesa più dell'acqua (di Padre Alex Zanotelli)
Il voto in Senato è la conclusione di un iter parlamentare che dura da due anni. Infatti il governo Berlusconi, con l'articolo 23 bis della Legge 133/2008, aveva provveduto a regolamentare la gestione del servizio idrico integrato che prevedeva, in via ordinaria, il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali a imprenditori o società , mediante il rinvio a gara , entro il 31 dicembre 2010.
Quella Legge è stata approvata il 6 agosto 2008, mentre l'Italia era in vacanza. Un anno dopo, precisamente il 9 settembre 2009, il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge (l'accordo Fitto- Calderoli), il cui articolo 15, modificando l'articolo 23 bis, muove passi ancora più decisivi verso la privatizzazione dei servizi idrici, prevedendo:
a)L'affidamento della gestione dei servizi idrici a favore di imprenditori o di società, anche a partecipazione mista (pubblico-privata) , con capitale privato non inferiore al 40%;
b)Cessazione degli affidamenti ‘in house' a società totalmente pubbliche, controllate dai comuni alla data del 31 dicembre 2011.
Questo decreto è passato in Senato per essere trasformato in legge. Il PD , che è sempre stato piuttosto favorevole alla privatizzazione dell'acqua, ha proposto nella persona del senatore Bubbico, un emendamento-compromesso:l'acqua potrebbe essere gestita dai privati, ma la proprietà resterebbe pubblica. Questa proposta , fatta solo per salvarsi la faccia , passa con un voto bipartisan! Ma la maggioranza vota per la privatizzazione dell'acqua. L'opposizione (PD e IDV), vota contro il decreto-legge.
E così il Senato vota la privatizzazione dell'acqua, bene supremo oggi insieme all'aria! E' la capitolazione del potere politico ai potentati economico-finanziari. La politica è finita!E' il trionfo del Mercato, del profitto. E' la fine della democrazia.
"Se la Camera dei Deputati- ha detto correttamente il Forum dei movimenti dell'acqua -non ribalterà il misfatto del Senato, si sarà celebrata la delegittimazione delle Istituzioni."
Per questo dobbiamo denunciare con forza:
- il governo Berlusconi che , con questo voto al Senato, ora privatizza tutti i rubinetti d'Italia. "Questo decreto segna un passaggio cruciale per la cultura civile del nostro paese e per la sua Costituzione- scrivono Molinari e Lembo del Contratto Mondiale dell'Acqua. I Comuni e le Regioni vengono espropriati da funzioni proprie con un vero attentato alla democrazia."
- il partito di opposizione , il PD, che continua a nicchiare sulla privatizzazione dell'acqua (sappiamo che il nuovo segretario Bersani è stato sempre a favore della privatizzazione).
- ed infine tutta l'opposizione, per non aver portato un problema così grave all'attenzione dell'opinione pubblica.
Per questo rivolgiamo un appello a tutti i partiti perché ritirino questo decreto o tolgano l'acqua dal decreto.
E questo devono farlo adesso che il decreto legge passa alla discussione nella Camera dei Deputati. Si parla che il decreto potrebbe essere votato il 16 novembre.
E ai partiti di opposizione chiediamo che dichiarino ufficialmente la loro posizione tramite il loro segretario nazionale e diano mandato al partito di mobilitarsi su tutto il territorio nazionale.
E chiediamo altresì , ai partiti di opposizione di riportare in aula la Legge di iniziativa popolare che ha ottenuto nel 2007 400.000 firme ed ora dorme nella Commissione Ambiente della Camera.
Chiediamo alle Regioni di:
- impugnare la costituzionalità dell'articolo 15 del decreto Fitto-Calderoli;
- varare leggi regionali sulla gestione pubblica del servizio idrico.
Chiediamo ai Comuni di:
- Indire Consigli Comunali monotematici sull'acqua;
- dichiarare l'acqua bene di non rilevanza economica;
- fare la scelta dell'Azienda Pubblica speciale per la gestione delle proprie acque.
Questa opzione ,a detta di molti avvocati e giuristi, è possibile anche con l'attuale legislazione .
Si tratta praticamente di ritornare alle vecchie municipalizzate.
Chiediamo ai sindacati di :
- pronunciarsi sulla privatizzazione dell'acqua tramite i propri segretari nazionali;
- mobilitarsi e mobilitare i cittadini contro la mercificazione dell'acqua.
Chiediamo infine alla Conferenza Episcopale Italiana(CEI) di :
- proclamare l'acqua un diritto fondamentale umano , come ha fatto il Papa Benedetto XVI nell'enciclica Caritas in veritate dove parla "dell'accesso all'acqua come diritto universale di tutti gli esseri umani, senza distinzioni né discriminazioni"(n.27);Infatti l'acqua è sacra, l'acqua è vita, l'acqua è un diritto fondamentale umano. Questo bisogna ripeterlo ancora di più, in un momento così grave in cui con il surriscaldamento del pianeta, rischiamo di perdere i ghiacciai e i nevai, e quindi buona parte delle nostre fonti idriche. E lo ripetiamo con forza alla vigilia della conferenza internazionale di Copenhagen, dove l'acqua deve essere discussa come argomento fondamentale legato al clima. Per questo chiediamo a tutti, al di là di fedi o di ideologie perché ‘sorella acqua' , fonte della vita, venga riconosciuta da tutti come diritto fondamentale umano e non sottoposta alla legge del mercato.
- protestare , in nome della vita, come afferma il Papa nell'enciclica,contro la legge che privatizza l'acqua;
- chiedere alle comunità parrocchiali di organizzarsi sia per informarsi sia per fare pressione a tutti i livelli, perché l'acqua non diventi merce.
Si tratta di vita o di morte per le classi deboli dei paesi ricchi , ma soprattutto per i poveri del Sud del mondo che la pagheranno con milioni di morti per sete.
martedì 10 novembre 2009
ATTACCHI FASCISTI STILE VENTENNIO NELLA FABBRICA OCCUPATA
(da http://www.eulav.net/)
Stamattina intorno alle cinque un gruppo comandato da Samuele Landi, il responsabile della sicurezza Eutelia e numerosi picchiatori mercenari (una 15 di persone in tutto), sono entrati nella sede di via Bona forzando l'ingresso e presentandosi come poliziotti. I presunti poliziotti hanno chiesto ai presidianti di consegnare i documenti di riconoscimento. All'interno della sede, insieme ai colleghi del presidio, era presente un giornalista della RAI che ha filmato quanto stava accadendo. I colleghi del presidio si sono subito accorti che gli intrusi non erano poliziotti ed hanno immediatamente contattato la questura che ha fatto prontamente intervenire le forze dell'ordine. Al momento del loro arrivo la "compagnia" era ancora tutta nella azienda. Samuele Landi è stato portato in questura e i suoi compagni sono ancora nella sede piantonati dalle forze del'ordine. Nel frattempo molti colleghi, le OOSS e rappresentanti delle forze politiche sono arrivati nella sede di via Bona.
lunedì 2 novembre 2009
Intimidazione fascista a radio popolare milano
PARE CHE I FASCI (SI DEFINISCONO COSI' NELLO STRISCIONE COME POTETE LEGGERE TUTTI) ABBIANO TENTATO DI ENTRARE IN RADIO MA, AVENDO TROVATO LA PORTA CHIUSA, HANNO DECISO DI LASCIARE LO STRISCIONE DELLA FOTO SOPRA E NUMEROSI ADESIVI DI CASAPOUND E BLOCCO STUDENTESCO. PARE CHE IL LORO PROBLEMA SIA L'ATTENZIONE ECCESSIVA PRESTATA DALLA RADIO ALLE VARIE INIZIATIVE FASCISTE E ANTIDEMOCRATICHE IN PROVINCIA DI MILANO.domenica 1 novembre 2009

Giornale di "strada" dei senzatetto fiorentini sempre ricco di articoli interessantissimi che ci fanno guardare la realtà da un punto di vista "altro".
Un punto di vista sicuramente diverso da quello nostro, cari compagnucci dai guanti bianchi.
Un punto di vista lontano dall'assistenzialismo, dalle pippe mentali e dalle pippe primarie ma, sicuramente intriso di autorganizzazione e voglia di riscatto sociale.
(...) con le bandiere rosse di Trotzky al vento...
sabato 24 ottobre 2009
AMANTEA, LA CALABRIA CHE RIFIUTA, LA CALABRIA RIFIUTATA. (sottotitolo: QUESTA VOLTA E' TOCCATO A NOI!)

DA POCO SI E' CONCLUSA LA MANIFESTAZIONE PER CHIEDERE VERITA' E GIUSTIZIA PER LA MALSANA GESTIONE DEL TERRITORIO CALABRESE E ITALIANO IN GENERE.
INUTILE PRECISARE CHE LA RIVOLTA CALABRA PARTE DALLE INCHIESTE DELLA MAGISTRATURA SULLE FAMOSE NAVI DEI VELENI; E' NECESSARIO SOTTOLINEARE INVECE CHE IL PROBLEMA AMBIENTALE NON RIGUARDA SOLO LE SCORIE IN MARE MA, RIGUARDA ANCHE L'ENTROTERRA CALABRESE.
NON MOLTI SANNO CHE A CROTONE LA 'NDRANGHETA PER CONTO DI IMPRENDITORI E DELLO STATO, NELLE VESTI DELL'AGIP, PARE ABBIA COSTRUITO EDIFICI SCOLASTICI E STRADE CON I RIFIUTI INDUSTRIALI, MISCHIANDOLI DIRETTAMENTE CON LA CALCE, RESIDUI DELLA PRODUZIONE DELLA PERTUSOLA SUD E DELLA MONTEDISON; QUINDI ENI, QUINDI LO STATO.
IN QUESTI FRANGENTI, SOLITAMENTE, SI TENTA DI PUNTARE IL DITO VERSO TIZIO COLPEVOLE DI ESSERE IMPRENDITORE SENZA SCUPOLI O, CONTRO CAIO AMMINISTRATORE CORROTTO DI TURNO.
BENE, NON NEGO ASSOLUTAMENTE CHE GIUSTIZIA VADA FATTA, CHE VADANO PUNITE "LE MELE MARCE", GLI "SPECULATORI", TUTTAVIA, LE VERE RESPONSABILITA' ,MI CHIEDO, NON DEBBANO ESSERE ATTRIBUITE AD UN SISTEMA, QUELLO DEL CAPITALE.
TROPPO SPESSO ACCADE CHE IMPRENDITORI NEL CICLO DEI RIFIUTI DECIDANO DI TAGLIARE LA FILIERA, DI TROVARE DELLE SCAPPATOIE, PER RISPARMIARE E INTASCARSI PIU' DENARO DI QUANTO GIA NON ABBIANO.
ORA, L'AVVENIMENTO E' ECLATANTE, CI INDIGNA, PERCHE' TOCCA DIRETTAMENTE IL SUD DELLA NOSTRA PENISOLA, MA QUANTE VOLTE, MI CHIEDO, HA "TOCCATO" GLI ALTRI SUD DEL MONDO.
IL PROBLEMA E' CHE IN UN SISTEMA ECONOMICO SOCIALE COME QUELLO CAPITALISTICO PER POTER CAMPARE NELL'OZIO, UNA REGIONE, UN PAESE, UN CONTINENTE UN PADRONE SONO "COSTRETTI" A RICORRERE ALLO SFRUTTAMENTO DI ALTRI.
E' SCONTATO, E' DIALETTICA!
IL NORD CONTRO IL SUD, IL PADRONATO CONTRO IL PROLETARIATO.
PER FAVORE BASTA IPOCRISIE, BASTA GRIDARE ALLO SCANDALO, IL NOSTRO OZIO SI REGGE SULLO SFRUTTAMENTO ALTRUI, SEMPLICEMENTE QUESTA VOLTA E' TOCCATO A NOI, SEMPLICEMENTE QUESTA VOLTA QUALCUNO PIU' RICCO E POTENTE DI NOI CI HA SFRUTTATO COME NOI FACCIAMO DA SECOLI CON ALTRI.
RICORDO A COLORO CHE NON VOGLIONO CREDERE IN QUELLO QUI AFFERMATO CHE LE NAVI DEI VELENI PROBABILMENTE SONO RICOLME DEI RIFIUTI DELLE GRANDI INDUSTRIE DEI NORD DEL MONDO CHE HANNO CONSIDERATO IL MEDITERRANEO ALLO STESSO MODO IN CUI NOI CONSIDERIAMO DA ANNI AFRICA, ASIA ECC.
LE MAGIE DEL CAPITALE!
